• Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
E-mail Stampa PDF

Il 7 aprile 1944, a Ponte di Ferro, decine di persone si ritrovarono di fronte al mulino Tesei per chiedere pane e farina; si diceva che quel mulino producesse pane destinato ai militari tedeschi. Le donne dei quartieri limitrofi (Ostiense, Portuense e Garbatella) avevano scoperto che il forno panificava pane bianco e che probabilmente aveva grossi depositi di farina. La folla cominciò a reclamare il pane, i cancelli del forno furono sfondati e le donne riuscirono ad entrare. Il direttore del forno, forse d’accordo con quelle disperate, lasciò che entrassero e che si rifornissero di pane e farina, ma qualcuno avvertì la polizia tedesca che arrivò quando le donne erano ancora sul posto. A quel punto i militi fascisti presenti chiesero l’intervento delle SS tedesche, che bloccarono la strada, molte donne riuscirono a scappare, ma dieci di loro furono prese, afferrate di forza, portate sul ponte e lì fucilate in fila, contro la ringhiera. A monito della popolazione i tedeschi ne lasciano i cadaveri sulla spalletta del ponte fino alla mattina dopo quando alcuni lattonieri e sfasciacarrozze della zona vengono costretti a caricare le povere salme su di un camion. Da allora non si è mai saputo dove siano state portate e sepolte.

 

Il Partito Democratico Municipio XV ricorda le vittime della barba ria Nazifascista. Sabato 25 Aprile alle ore 9, sarà tenuta una breve cerimonia che culminerà nella deposizione di una corona di fiori davanti al monumento commemorativo sito sul lato Ostiense del Ponte di Ferro in ricordro delle dieci donne uccise.

 

PARTECIPA

 
E-mail Stampa PDF
Volanti iniziativa PD Municipio XV in difesa delle Donne

La Giunta Alemanno attacca la legge sull'aborto e il lavoro di prevenzione sull'interruzione volontaria di gravidanza. L'assessorato alle politiche sociali non rifinanzia il progetto di Mediazione Culturale che, dal 2002, era presente nel Day Hospital 194/78 dell'Ospedale San Camillo Forlanini. In questo modo gli operatori culturali che lavoravano a questo progetto hanno perduto il loro posto. Da una parte una lesione a chi, con grande dedizione, si occupa di questo lavoro, dall'altra un disservizio che colpisce centinaia di persone che si trovando ad avere un servizio Socio-Sanitario molto peggiorato. Il disservizio colpisce in particolare il XV Municipio, ma più in generale tutta Roma,  e ancora più difficile accettarlo se si considera che la cifra richiesta annua è di 30.000 euro, vale a dire uno stipendio loro di 7.500 annuo, un sacrificio ampiamente sopportabile da una giunta che presenta collaboratori pagati centinaia di migliaia di euro all’anno.

Il Partito Democratico del XV Municipio si mobilità per la difesa di questo diritto delle donne coinvolgendo la cittadinanza in una serie di incontri e manifestazioni a difesa del Lavoro e dei Diritti.

 


Pagina 9 di 9

Newsletter



Ricevi HTML?

Campagne







1000 piazze per l'alternativa

Calendario

NOEVENTS

Partito Democratico

Link