Corviale, da periferia dimenticata a distretto metropolitano della cultura
Il 28 Aprile si è tenuta una conferenza stampa di alcuni consiglieri di opposizione alla Giunta Alemanno. Oggetto della conferenza stampa la presentazione della delibera d’iniziativa consiliare per la promozione di Corviale come “distretto metropolitano dell’arte, della cultura e dello sport”, allo scopo di combattere il degrado e valorizzare i numerosi spazi esistenti nel quartiere che presenta una rara, se pur preziosa, dotazione di strutture edilizie già utilizzate o facilmente utilizzabili per attività artistiche, culturali e dello spettacolo.
Tra le più importanti ricordiamo il centro polivalente comunale “Nicoletta Campanella” che ospita la biblioteca di Corviale; il centro d’arte contemporanea “il Mitreo”, con i suoi 900 metri quadrati di spazi espositivi; la sala del Consiglio del XV municipio, attrezzata con spalti gradinati semicircolari, in grado di ospitare 250 persone; il piccolo anfiteatro all’aperto di 300 posti, di proprietà Ater; il centro attrezzato per prove musicali situato nel plesso di via delle Vigne. Senza contare i numerosi impianti sportivi (un campo di rugby, una piscina comunale, due palestre per atletica e basket più a ltri impianti privati) e le altre strutture socio-ricreative.






"Dopo una lotta di mesi Il Day Hospital 194/78 dell’Ospedale San Camillo Forlanini ha vinto la sua battaglia e il servizio di mediazione culturale tornerà in funzione. Portuense News ha sostenuto questa mobilitazione civile dandone notizia in numerosi articoli e organizzando in collaborazione con Il Partito Democratico del XV Municipio un’assemblea pubblica nei locali del circolo del PD di Portuense Villini, lo scorso 29 Aprile. Come i nostri lettori ricorderanno, a causa dell’interruzione del finanziamento da parte dell’Assessore ai servizi sociali del Comune di Roma Sveva Belviso, la giunta Alemanno, in un più ampio piano di attacco ai diritti dei cittadini, specialmente se stranieri, ha chiuso un progetto di sostegno per la prevenzione dell’interruzione volontaria di gravidanza nelle donne immigrate che esisteva fin dal 2002 grazie ad un finanziamento concesso e rinnovato negli anni dalla giunta Veltroni. Si è trattato di un grave atto di discriminazione razziale dettato da una posizione culturalmente razzista della giunta Alemanno perfettamente allineata alla politica del governo Berlusconi, mimetizzata dietro una mancanza di risorse economiche ridicola per le poche decine di migliaia di euro in gioco e vile se paragonata ai milioni di euro che Alemanno elargisce ai suoi consulenti (oltre 18 milioni in tre anni).
I SERVIZI SOCIALI PER LA DIFESA DEI DIRITTI E LA TUTELA DELLE DONNE


